La dieta chetogenica come strumento per il trattamento dell’emicrania e della sclerosi multipla? La conferma arriva dall’Università di Udine che ha raccolto risultati “molto promettenti” in 50 pazienti arruolati nell’ambulatorio nutrizionale della Clinica Neurologica dell’Università.

Diretta da Gian Luigi Gigli, la clinica è tra le poche in Italia che si occupa di un tema importante e avvenieristico come quello della nutrizione quale frontiera per una migliore gestione di patologie neurologiche che vanno dall’emicrania alle demenze, dall’epilessia al Parkinson, dai tumori cerebrali alla sclerosi multipla. Risultati incoraggianti che aprono la strada ad un potenziamento della ricerca e a un progetto basato proprio sull’utilizzo della dieta chetogenica per il trattamento della fatica nella sclerosi multipla.

Uno studio che rappresenta un tassello importante in un quadro sempre più promettente e interessante nella lotta alle malattie neurologiche. Gli studi sopra citati evidenziano che la dieta chetogenica appare sempre più uno strumento importante per anche per alcune patologie neurologiche. E’ un percorso dietoterapico ben tollerato, capace di indurre modifiche nel metabolismo con influenze sia di carattere generale come specificatamente nel resettare le cellule celebrali. Questa pubblicazione può rappresentare un punto di partenza importante per studi più approfonditi sul tema. Così ha commentato i risultati dello studio il Professor Giovanni Spera.

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