Che cos’è l’Accademia della Dieta?

Gentili lettori,

in un magma imponente di informazioni, in tema di alimentazione, nutrizione e diete, distinguere i punti di vista autorevoli appare sempre più complesso. Le informazioni e i documenti disponibili sono tra loro contraddittori, in contrasto, come se fosse in corso il campionato dell’alimentazione e ci fosse veramente uno Scudetto della Dieta. Quello che è certo è che esistono le tifoserie, che spesso analizzano, abbracciano o condannano sulla base di informazioni parziali e di punti di vista scientificamente non sempre corretti.

Con questo Blog intendiamo provare a chiarire le cose, per riportare l’alimentazione al centro del dibattito e mettere in grado il lettore di definire correttamente parole talmente abusate che il loro significato ne risulta svuotato.

Partiamo dai dati di fatto. La popolazione Italiana è anagraficamente vecchia e le prospettive, di qui ai prossimi 30 anni, è che invecchi ancora, con un conseguente incremento ed accumulo delle malattie croniche.

Ma quali sono le principali cause di malattie croniche e di decesso della popolazione italiana? Tumori e problemi cardiometabolici. Ebbene, entrambi hanno a che fare con l’alimentazione, i vizi e lo stile di vita.

Partendo da questi presupposti, questo Blog affronterà il tema della Diabesità, ovvero di quel mix patologico rappresentato da Obesità e Diabete Mellito di secondo tipo, quello acquisito, dell’adulto, quello in cui non manca l’insulina ma in cui anzi è in eccesso e non funziona, quello che una volta si definiva “alimentare”.

Il Diabetico è un malato cronico e per accezione tenderà sempre ad aumentare il numero e/o la dose dei numerosi farmaci orali disponibili prima e dell’insulina poi, per tutta la vita.

L’Obeso invece ha pochi farmaci a disposizione, che danno risultati scarsi ed hanno spesso effetti collaterali pesanti.

Ma tutti questi pazienti hanno una cosa in comune, devono PERDERE PESO.

E’ dimostrato che perdendo peso si arresta l’evoluzione fatale dell’obesità verso il Diabete e si riduce la quantità, la tipologia e il numero dei farmaci per chi diabetico lo è già. E’ una soluzione logica, che dovrebbe essere la soluzione naturale, prima della terapia farmacologica.

Per questo quando parliamo di Obesità e di Diabete, noi non vogliamo distiguere le patologie.

In realtà, Diabete e Obesità sono la stessa cosa.

Nel mondo non si fa abbastanza per combattere la crescita del peso, che non è INELUTTABILE in quanto conseguenza della civiltà dei consumi, della sedentarietà, della fine del lavoro fisico.

La responsabilità non è tuttavia solo del paziente, perché è anche e soprattutto l’ambiente che determina questa condizione. Dall’abbondanza di cibo messo a disposizione di tutti fino al ritmo giornaliero, allo stress.

E’ tutta la società che quindi dovrebbe concorrere a un processo di riduzione del peso e contenimento nell’assunzione di cibo.

La Dieta, in questo contesto, può consistere in un più o meno radicale e permanente cambio della propria alimentazione, quando errata nelle scelte e nelle quantità ovvero, nei casi più gravi, in forme di prescrizione anche estreme (a mali estremi, estremi rimedi). In ogni caso può rappresentare una vera e propria terapia, anche limitata e scansionata nel tempo, né più né meno come la prescrizione di un farmaco o di un intervento chirurgico.

Dopo la Dieta e la stabilizzazione, per mantenere il nuovo stato di forma è necessario sempre e comunque assestare lo stile di vita.

Perché altrimenti il diabete, l’obesità più o meno grave, insomma la Diabesità, rappresentano un punto di non ritorno.

Il diabete è il presupposto di tutta una serie di complicanze ma essenzialmente di tutte le malattie cardio circolatorie di cui poi si può, con maggiori probabilità, morire.

Un concetto a questo punto va fissato: una cosa sono le specifiche ed individuali prescrizioni dietetiche, mediche, finalizzate a combattere strategicamente la diabesità ed altra cosa sono i corretti, equilibrati, salutistici stili alimentari, in primis la “Dieta Mediterranea”, consigliabili a tutti coloro che sono in normali condizioni di salute e devono essenzialmente fare prevenzione.

Cosa proponiamo attraverso questo blog? Proponiamo di rivalutare un approccio dietetico alternativo, anche se già noto da tempo.

Da molte parti e sempre con più insistenza viene proposto di trattare i soggetti in sovrappeso/obesità/diabesità, almeno nelle prime fasi di prescrizione, con una dieta a bassissimo apporto calorico, una dieta che fa parte del nostro bagaglio culturale da moltissimi anni, ma che ha avuto una storia contrastata.

Vogliamo aprire un dibattito sul possibile uso della cosiddetta dieta chetogenica con tutti i soggetti interessati, dietisti e dietologi, esperti nutrizionisti e clinici anche del mondo accademico, ma soprattutto pazienti, soggetti coinvolti a vario titolo con problemi di dieta e anche cultori della materia, opininisti e semplici lettori, per sviscerare questo argomento, questo “nuovo strumento” e valutarne le opportunità.

Per il progresso del dibattito scientifico, per una corretta informazione sul Web a disposizione di tutti, vi diamo il benvenuto all’Accademia della Dieta.

 

Prof. Giovanni Spera – La Sapienza – Direttore Editoriale del Blog Accademia della Dieta

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