La gravidanza è un momento molto delicato per il corpo della donna e del bambino. Attenzione quindi a seguire e farsi seguire da medici specializzati per qualsiasi approccio nutrizionale durante un momento davvero complesso e fragile per il metabolismo.

Sono molte le domande che arrivano in redazione al Club della Dieta e una di queste riguarda proprio la dieta migliore da tenere in gravidanza e se è possibile affrontare una dieta chetogenica VLCKD durante questo pericolo.

Lo abbiamo chiesto al nostro direttore, il Professor Giovanni Spera.

Nelle linee guida internazionali, spiega il professor Giovanni Spera, non si parla mai direttamente della controindicazione della Chetosi in gravidanza, ma solo perché la prudenza, finora, nella citazione della Dieta Chetogenica in quelle linee guida è estesa in senso lato e quindi automaticamente nei confronti di situazioni al limite come la gravidanza e l’allattamento.

Nelle prese di posizione più o meno ufficiali delle società scientifiche o nelle Review o Rassegne (come quella da me scritta per L’Endocrinologo della Springer https://doi.org/10.1007/s40619-017-0376-1), tra le controindicazioni è sempre citato l’allattamento come pure la gravidanza per motivi di giustificata prudenza in quelle situazioni fisiologiche al limite e dove il coinvolgimento non è solo dell’interessata ma anche dell’ignaro embrione/neonato. 

Naturalmente nessuno ha mai fatto né è previsto che venga fatto, salvo non risultasse eticamente necessario, studi sperimentali relativi all’azione dello stato di chetosi materna sull’embrione/neonato. 

Pertanto in assenza di documentazione per prudenza ci si astiene ed automaticamente scatta la controindicazione, come peraltro anche per tutte le sperimentazioni con farmaci innovativi.

La risposta quindi è NO, la dieta chetogenica e lo stato di chetosi in genere non sono da ritenere opportune, almeno sulla base delle attuali conoscenze, nè in gravidanza né durante l’allattamento.

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