La Dottoressa Francesca De Filippis e il Professor Giovanni Spera ci spiegano perché é importante l’alimentazione e un basso indice glicemico  nella risoluzione del problema PCOS

La sindrome da ovaio policistico, definita PCOS,  è una patologia ginecologica-ormonale che colpisce il 5-10% delle donne e che rappresenta la principale causa di infertilità nel periodo riproduttivo. In molte si chiedono cosa fare in caso di Pcos. 

A risponderci è la Dottoressa Francesca De Filippis, biologo nutrizionista che scrive: 

E’ essenziale, in affiancamento alle terapie mediche, correggere lo stile di vita e raggiungere, in presenza di sovrappeso e obesità, un peso corporeo ottimale attraverso un approccio nutrizionale adeguato. La perdita di peso può infatti contribuire al miglioramento della funzione ovarica e degli squilibri metabolici associati alla PCOS e stimolare l’ovulazione.

Insomma ad essere determinante è il basso indice glicemico. Ci spiega perché sì ad una dieta a basso carico glicemico e non semplicemente una dieta ipocalorica il Professor Giovanni Spera, endocrinologo.

Spera scrive: 

Affrontare la PCOS significa affrontare l’iperinsulinemia che caratterizza questa sindrome: il basso carico glicemico di ciascun pasto va a frenare l’immissione di zuccheri e di insulina nel sangue, che si riflette con un miglioramento di tutti i valori connessi alla sindrome dell’ovaio policistico: la soluzione dietetica alla patologia stessa. Posto il fatto che in caso di dimagrimento va sempre tenuto in considerazione anche il contributo calorico dell’alimentazione, di certo in caso di PCOS le calorie non sono un fattore di primaria importanza: il carico glicemico, invece, lo è.

Resta però da chiarire un punto. Il carico glicemico non è uguale all’indice glicemico. L’indice glicemico esprime la velocità con cui i carboidrati si riversano nel sangue, mentre il carico prende in considerazione anche la quantità dei carboidrati che si stanno mangiando e le associazioni con proteine e grassi presenti nel pasto.  Le diete chetogeniche quindi oltre alla tradizionale risoluzione dei problemi di sovrappeso e obesità trovano fondamento nella possibilità di aumentare la sensibilità insulinica, contrastare l’insulino-resistenza e nella protezione contro l’infiammazione sistemica e lo stress ossidativo. Dunque ancora una volta evitare di far incrementare il grasso resta uno degli obiettivi principali per vivere al meglio e più serenamente la propria vita.

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