WELFAIR 2020 è l’evento digitale, organizzato da Fiera Roma, dedicato alla salute e al benessere delle persone.

In programma dal 25 al 26 settembre 2020, l’evento sarà costruito su due focus di grandissima attualità nel periodo storico che il mondo sta vivendo:

• IMMUNITÀ
• TELEMEDICINA

WELFAIR spazierà attraverso campi di grande rilevanza per il cittadino che daranno vita ad un programma di conferenze, roundtable e webinar presenziati da illustri personaggi del mondo scientifico. Il 25 settembre a coordinare una delle tavole rotonde dell’evento ci sarà il Professor Giovanni Spera, già Ordinario di Medicina interna e Presidente del Comitato etico dell’Università Sapienza di Roma, Presidente Eletto della Società italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (SISDCA).

Siamo quel che mangiamo? Per certo il regime alimentare che conduciamo ha un peso determinante sulla nostra salute. E questo vale anche nel caso dell’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo, al punto che, per esempio, si è visto che per tutti i malati di Covid finiti in terapia intensiva il grasso viscerale ha costituito un fattore più determinante dell’età e delle precedenti patologie respiratorie, ripete il Professore.

Professore, quanto incide ciò che mangiamo sulla nostra salute?
Ciò che mangiamo incide enormemente sulla nostra salute. È evidente che il modo di reagire alle malattie dell’organismo è legato al funzionamento degli organi e degli apparati, che a sua volta dipende dal carburante, ovvero dal cibo che si introduce. Si tratta di un assioma incontestabile dai tempi di Ippocrate e anche oggi che la medicina ha fatto tanti progressi, resta il fatto che se la benzina è buona è buona ed è fondamentale per far funzionare la macchina. Un organismo ipernutrito o denutrito reagisce male alle emergenze: l’alimentazione corretta ha a che fare con la prevenzione primaria, per esempio la dieta mediterranea ci difende dai tumori, dalle malattie metaboliche e cardiocircolatorie. Ma oggi addirittura si sa che l’alimentazione può essere anche una medicina in sé, un’arma potente per trattare molte malattie, persino gravi, come i tumori. Se un malato grave non mangia, la sua situazione precipita, mentre un’alimentazione ottimale può aiutare molto qualsiasi tipo di battaglia medica.

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L’alimentazione gioca un ruolo strategico anche nell’emergenza Covid?
Sì, esiste una relazione anche tra alimentazione e Covid. Per esempio, si è scoperto che la carenza della vitamina D espone a un maggior rischio di contrarre il virus. E per tutti i malati di Covid finiti in terapia intensiva il grasso viscerale ha costituito un fattore più determinante dell’età e delle precedenti patologie respiratorie. Una ottimale salute del microbiota intestinale – il cui equilibrio consente un corretto stato dell’organismo e del sistema immunitario – è una tutela, mentre una situazione di sovrappeso, che determina uno stato di infiammazione cronica, espone a maggiori rischi: è più facile lo scatenarsi di una tempesta citochinica in chi è già portatore di una flogosi sistemica, come chi ha grasso addominale in eccesso.
Nel corso della manifestazione ci sarà anche un webinar – promosso dal professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova – in cui si farà un focus sulla dieta chetogenica come strumento che può aiutare ad affrontare patologie importanti quali il diabete o l’obesità e addirittura funzionare come un potente antinfiammatorio, capace di disinnescare l’infiammazione quale stato parafisiologico metabolico.

ALIMENTAZIONE E COVID-19. IL VIDEO INTEGRALE DELLA KETOLEARNING

Per informazioni sull’evento: https://www.romawelfair.it/

Per iscrizioni e registrazioni: https://romawelfair.fieraroma.it/#/login

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