Questa la domanda di partenza del recente Studio pubblicato su PubMed da un team di ricercatori italiani. Generalmente si pensa che  il paziente con obesità, a causa della sua maggiore corporatura, abbia una maggiore forza muscolare rispetto a un soggetto magro. Nulla di più sbagliato spiega Luigi Barrea, Professore Universitario Associato di Nutrizione Clinica e Dietetica all’Università Pegaso e Specialista in Scienza dell’Alimentazione. 

Prof. Barrea, qual è il legame tra forza muscolare e obesità? 

La riduzione della forza muscolare (dinapenia) valutata con uno strumento definito handgrip strength test, è molto comune nel paziente con obesità ed è associata a una condizione nota come obesità sarcopenica, uno stato clinico-funzionale caratterizzato da un’alterazione della composizione corporea in cui si assiste a una riduzione della forza e della massa muscolare (sarcopenia) e un aumento della massa grassa. L’obesità sarcopenica è correlata a un’aumentata incidenza di morbilità e mortalità, soprattutto cardiovascolare. Inoltre, la riduzione della forza muscolare può avvenire addirittura prima del vero e proprio depauperamento della massa muscolare perciò è molto importante valutare precocemente la forza muscolare ancora prima della massa e soprattutto nel paziente con obesità. 

Come la dieta chetogenica può influenzare la forza muscolare? 

Recentemente, continua il Prof. Barrea, le diete chetogeniche ipocaloriche (Very Low-Calorie Ketogenic Diet, VLCKD) hanno acquisito “notorietà” nel panorama delle strategie nutrizionali per la gestione dell’obesità e delle patologie metaboliche e cardiovascolari ad essa associate. L’obiettivo principale delle diete chetogeniche è quello di portare l’organismo in uno stato definito di “chetosi nutrizionale” dove i corpi chetonici, prodotti durante la chetogenica, sostituiscono il glucosio come fonte primaria di energia. Oltre ai noti effetti dei corpi chetonici nell’aumentare la sazietà e ridurre quindi il senso di fame, questi esercitano importanti azioni nel ridurre la massa grassa e, di conseguenza, i processi ossidativi e infiammatori comuni nel paziente con obesità. Ma la dieta chetogenica può avere anche un effetto sulla massa muscolare. Infatti, continua il prof. Barrea, la conservazione della massa muscolare è tra gli effetti positivi della dieta chetogenica, come dimostrato da diversi studi scientifici. Questo avviene per gli effetti sinergici esercitati dai corpi chetonici sulla riduzione del tessuto adiposo viscerale (quello addominale), sulla riduzione dello stato infiammatorio correlato all’obesità, e grazie anche alla modulazione che i corpi chetonici esercitano sul microbiota intestinale, tutti effetti che sono stati associati positivamente anche alla preservazione della massa muscolare in corso di dieta chetogenica. 

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Prof. Barrea, lei recentemente ha pubblicato uno studio che dimostra l’efficacia della dieta chetogenica sulla forza muscolare. Di cosa si tratta? 

Lo scopo del nostro studio, spiega il Prof Luigi Barrea, è stato di valutare l’efficacia della VLCKD nel promuovere i cambiamenti nei livelli della forza muscolare valutata con il test handgrip strength in un popolazione di donne con obesità, dopo 45 giorni di dieta chetogenica. Diversi studi avevano infatti precedentemente riportato che la massa muscolare è positivamente associata alla forza muscolare. È interessante notare che, la forza muscolare si riduce con l’età e con l’obesità a causa della ridotta capacità di questi soggetti nello svolgere una regolare attività fisica. Inoltre, anche l’infiammazione presente nel soggetto con obesità riduce la forza muscolare. In questo complesso scenario, al di là della ben documentata efficacia della dieta chetogenica nella perdita di peso, la possibile associazione con i cambiamenti della forza muscolare nei pazienti con obesità non era stata sufficientemente studiata. Da qui il razionale del nostro studio. 

Quali sono i risultati dello studio pubblicato su Nutrients? 

In questo studio pilota, abbiamo riportato che, insieme a una significativa riduzione del peso corporeo e a un miglioramento generale della composizione corporea (con riduzione della massa grassa) e dello stato infiammatorio, la forza muscolare valutata con il l’handgrip strength è aumentata dopo 45 giorni di VLCKD. Questi risultati dimostrano l’utilità della valutazione anche della forza muscolare nei pazienti con obesità in corso di dieta chetogenica. Infine, conclude il Prof. Barrea, così come sottolineato anche dalla Dott.ssa Muscogiuri, coautrice di questo lavoro e dalle linee guida europee sulla dieta chetogenica, la VLCKD deve sempre essere utilizzata come parte integrante di un intervento sullo stile di vita per la perdita di peso e sempre sotto la supervisione di uno specialista in Scienza dell’Alimentazione. 

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https://www.mdpi.com/nutrients/nutrients-14-04213/article_deploy/html/images/nutrients-14-04213-ag.png

Fonte: Barrea L. Nutrients. 2022 Oct 10;14(19):4213. doi: 10.3390/nu14194213.

PMID: 36235866.