Ne ha parlato un importante  studio pubblicato sulla rivista Science Advances.

Quante volte da bambini ci siamo sentiti dire “mastica bene, mi raccomando”? Tantissime, ma a quanto pare dietro ad un semplice e banale consiglio c’è di più. I vantaggi di una buona masticazione sono innumerevoli e uno studio inglese prova a capire meglio in che senso il modo in cui mangiamo ha influenzato la nostra evoluzione, la nostra salute, il nostro senso di sazietà e di conseguenza tutta una serie di fattori che possono o non possono determinare sovrappeso e obesità.

Iniziamo col dire che la masticazione rappresenta un’importante azione poiché ci impedisce di soffocare e rende l’energia e le sostanze nutritive negli alimenti accessibili al sistema digestivo. Gli esseri umani trascorrono circa 35 minuti ogni giorno a masticare. Ciò equivale a più di un’intera settimana all’anno, niente a confronto agli scimpanzé che masticano per 4,5 ore al giorno e gli oranghi 6,6 ore. Le differenze tra queste abitudini dei nostri parenti stretti ci offrono spunti importanti sull’evoluzione umana come fa notare lo studio pubblicato sulla rivista Science Advances. L’autore, Adam van Casteren, ricercatore associato presso l‘Università di Manchester in Inghilterra, ha affermato che la capacità dei nostri antenati di acquisire, elaborare e consumare il cibo in modo efficace ha sostenuto la loro sopravvivenza e i cambiamenti nel loro sistema masticatorio hanno svolto un ruolo chiave nell’evoluzione della nostra stessa specie. 

L’efficienza del sistema di alimentazione è di grande importanza per tutti gli animali, inclusi i mammiferi, che mantengono una temperatura elevata e relativamente costante. La necessità di ottimizzare l’alimentazione, in modo da estrarre la massima energia dalle fonti alimentari senza sprecarla è uno dei principali motivi dell’evoluzione della masticazione dei mammiferi. La masticazione è un processo complesso che prevede movimenti sia verticali che laterali della mandibola in modo ciclico con chiusura ripetitiva delle mascelle, forzando le superfici di lavoro dei denti su particelle di cibo, riducendole così ad una frazione della loro dimensione originale. n risultato essenziale della masticazione è la frantumazione di un alimento in piccole particelle, lubrificandole con la saliva, favorendo così la formazione di un bolo (una palla di particelle legate tra loro dalla saliva) che può essere facilmente ingerito e quindi digerito altresì l’incapacità di un individuo di masticare può avere un effetto dannoso sulla sopravvivenza di un animale.

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Insomma uno studio importante che si aggiunge a tutta una serie di ricerche sul tema, non in ultimo quella pubblicata sulla rivista scientifica Immunity che ha dimostrato come masticare il cibo può stimolare il rilascio dei linfociti T helper 17 nella bocca. Questi linfociti sono particolari tipi di cellule del sistema immunitario che ci aiutano a combattere l’aggressione di funghi e batteri e nel contempo lasciano entrare nel nostro corpo i batteri buoni che migliorano la nostra salute. 

Ma non solo. Da una ricerca portata avanti dalla Birmingham University sappiamo anche che esiste una correlazione tra masticazione e sazietà collegata alla perdita di peso. Nello specifico sappiamo che masticare lentamente vuol dire assaporare il cibo con calma e arrivare appagati e sazi alla fine del pasto. Scusate se è poco.