Il Sistema Sanitario Nazionale sta vivendo una fase di trasformazione significativa, con nuove sfide da affrontare. Una parte fondamentale di questo processo di ottimizzazione delle risorse è rappresentata dal coinvolgimento più attivo della popolazione generale nella prevenzione delle malattie e nella promozione della salute.


I dati demografici recenti offrono un quadro eloquente di questa tendenza in crescita. In Italia e in molti paesi occidentali, assistiamo a un’inversione demografica che si traduce in un aumento significativo della popolazione anziana in buona salute. Secondo le ultime stime dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) in Italia, la percentuale di persone di età superiore ai 65 anni è in costante aumento e si prevede che continuerà a crescere nei prossimi decenni. In particolare, il numero di persone di età superiore ai 80 anni è destinato a raddoppiare entro il 2050.

Questo fenomeno è riscontrabile anche in altre nazioni occidentali, dove si osserva un invecchiamento della popolazione grazie ai progressi nella medicina, all’accesso a cure mediche di qualità e a una maggiore consapevolezza della salute. Questi anziani, spesso in buona forma fisica e mentale, desiderano vivere una vita attiva e sana senza dover dipendere eccessivamente da farmaci preventivi o curativi.

Questo trend è particolarmente significativo alla luce dell’incremento delle aspettative di vita. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’aspettativa di vita media globale è aumentata di circa 6 anni tra il 1990 e il 2019. Questo significa che sempre più persone si trovano ad affrontare la sfida di invecchiare in modo sano e attivo. Di conseguenza, l’interesse per approcci di prevenzione basati su stili di vita salutari, compresa una dieta appropriata e l’uso di nutraceutici, è in costante aumento.

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Questi dati statistici evidenziano l’importanza di affrontare la salute degli anziani in modo proattivo, fornendo loro opzioni per mantenere la salute e la vitalità senza dover necessariamente ricorrere a farmaci preventivi che potrebbero avere effetti collaterali o risultare eccessivamente invasivi. In questo contesto, l’integrazione dietetica mirata con nutraceutici assume un ruolo crescente come parte di un approccio globale alla salute e al benessere delle persone anziane.

In questo contesto, c’è una crescente attenzione da parte della comunità e degli operatori sanitari alle potenziali applicazioni preventive di una dieta mirata integrata con nutraceutici. Questo settore è in rapida crescita, come dimostrato dall’aumento delle aziende specializzate in nutraceutica, dalla resilienza del fatturato globale nonostante le sfide come i lockdown e la pandemia, e dall’incremento costante della ricerca scientifica che evidenzia le potenzialità di questi prodotti.

In particolare, c’è un forte interesse nella gestione dei principali fattori di rischio cardio-metabolici, soprattutto quando questi fattori sono a livelli subottimali che non richiedono un trattamento farmacologico immediato. Questo è particolarmente rilevante per gruppi di pazienti come i moderatamente ipercolesterolemici, gli ipertesi, gli iperglicemici in sovrappeso con rischio intermedio, o persone in fasce di età in cui l’uso di farmaci specifici comporta rischi non ancora ben definiti (come bambini, adolescenti o donne in età fertile senza altri fattori di rischio). Queste persone potrebbero beneficiare di una supplementazione alimentare con integratori o prodotti a base di principi attivi naturali per normalizzare i loro parametri senza dover assumere farmaci, evitando così l’impatto psicologico ed economico associato all’uso di farmaci per il Sistema Sanitario Nazionale.

Inoltre, questi prodotti possono essere utilizzati in combinazione con farmaci ipolipemizzanti e/o antipertensivi per soggetti ad alto rischio.

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Nella scelta di un integratore alimentare, è importante prendere in considerazione diverse caratteristiche, tra cui la patologia metabolica del paziente, le comorbilità e le terapie concomitanti, le evidenze scientifiche sulla sicurezza ed efficacia del prodotto, e la qualità farmaceutica del prodotto disponibile sul mercato. Tutto ciò deve essere integrato in diete personalizzate per massimizzare l’efficacia, eventualmente considerando anche diete specifiche come la VLCKD per riportare il paziente a condizioni gestibili attraverso l’uso di integratori.

Inoltre, tre argomenti di grande rilevanza e attualità richiedono ulteriori approfondimenti scientifici: l’impatto del microbioma su patologie al di fuori del sistema gastrointestinale, la nutraceutica di genere e, più in generale, la nutraceutica personalizzata. Questi temi sono strettamente interconnessi e meritano una ricerca approfondita.

Il Tredicesimo Congresso Sinut che si terrà a Bologna dal 14-16 settembre 2023 intende approfondire proprio queste tematiche.

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