Il mondo della gestione del diabete ha subito notevoli mutamenti negli ultimi anni, con ricerche emergenti che stanno mettendo in luce il potenziale delle diete chetogeniche come strumento efficace nella lotta contro il diabete di tipo 2 (T2DM). L’intervento della Dott.ssa Simona Ferrero alla conferenza della Ketogenic Diet Academy, tenutasi a Firenze il 20-21 ottobre 2023, ha gettato luce sui progressi nelle diete chetogeniche nella gestione del T2DM.

Tendenze Globali del Diabete dal 1980

Nel 2016, The Lancet ha pubblicato uno studio sulle tendenze globali del diabete, evidenziando la crescente diffusione del diabete e delle sue complesse implicazioni. Questo rappresenta una crescente preoccupazione per la salute mondiale. La comprensione della fisiopatologia del T2DM è fondamentale per lo sviluppo di interventi efficaci.

La Dott.ssa Ferrero ha approfondito la fisiopatologia del T2DM, spiegando i fattori e i meccanismi che contribuiscono alla malattia. Questa conoscenza è essenziale per lo sviluppo di trattamenti mirati e interventi. Ricerche condotte negli anni dimostrano che le diete chetogeniche possono svolgere un ruolo cruciale nella gestione del T2DM. La Dott.ssa Ferrero ha affrontato diversi aspetti di questo approccio. Uno degli aspetti più intriganti delle diete chetogeniche è il loro potenziale di indurre la remissione del T2DM. I criteri per la remissione includono il ritorno di emoglobina glicosilata a valori inferiori a <6,5%, glicemia a digiuno inferiore a <126 mg/dL e l’emoglobina glicosilata stimata a <6,5%.

Efficacia degli Interventi Dietetici

Sono stati discussi studi di ricerca che esploravano l’efficacia degli interventi dietetici nella remissione del T2DM. Questi studi sottolineano l’importanza della restrizione calorica nella dieta per ottenere la remissione. La perdita di peso, attraverso approcci come la dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico (VLCKD), si è dimostrata altamente efficace. Capire come adattare i farmaci per il T2DM in combinazione con una dieta a basso contenuto di carboidrati è fondamentale. I pazienti devono essere informati sui potenziali effetti collaterali, e l’aggiustamento dei farmaci deve essere attentamente coordinato con le preferenze e le preoccupazioni del paziente.

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VLCKD: Sicura ed Efficace per i Pazienti Diabetici

La Dott.ssa Ferrero ha sottolineato che la VLCKD è un’opzione terapeutica sicura ed efficace per i pazienti diabetici, in particolare quelli affetti da obesità e sindrome metabolica. Ha sottolineato l’importanza di formulare le diete VLCKD per soddisfare specifici criteri di macronutrienti per garantirne l’efficacia. Le linee guida europee supportano l’uso della VLCKD per gli individui afflitti da obesità, in particolare quelli con obesità grave e/o comorbilità. Le linee guida italiane ne suggeriscono l’uso in casi specifici, ma per il T2DM è tipicamente raccomandata una dieta equilibrata, come la dieta mediterranea.

La Dott.ssa Ferrero ha sottolineato la necessità di un approccio personalizzato centrato sul paziente quando si utilizza la VLCKD. La VLCKD deve essere attentamente monitorata, e la gestione delle terapie farmacologiche dovrebbe far parte del piano terapeutico complessivo.

Simona Ferrero

Nel suo intervento, la Dott.ssa Simona Ferrero ha offerto una visione completa del potenziale delle diete chetogeniche nella gestione del T2DM. Con la crescente diffusione del T2DM in tutto il mondo, è imperativo esplorare interventi dietetici e farmacologici innovativi per una gestione ottimale del diabete. La VLCKD, se impiegata con cura e sotto una supervisione medica competente, emerge come un approccio promettente per contribuire a combattere questa sfida globale per la salute.