Dimagrire? Per farlo in fretta, meglio consumare pasti sostitutivi.

Obesità, Diabete Mellito, Eccesso di Peso.

Con la Dieta Chetogenica e i Pasti Sostitutivi, la terapia dietologica funziona ed è sicura.

Dimagrire? Non esistono soltanto le diete ipocaloriche e le medicine.

dimagrire

Il vasto numero di fenotipi legati all’obesità ha creato la necessità di una maggiore gamma di opzioni in grado di gestire il peso. Perché dimagrire non è soltanto perdere peso, ma perderlo in maniera corretta, senza perdere massa magra, e poi MANTENERE il risultato.

Per dimagrire e migliorare la qualità dei propri valori la perdita di peso e il suo mantenimento non possono essere affrontati con metodi alimentari convenzionali.

I programmi per dimagrire che utilizzano le Very Low Carb Diet – VLCD (le diete chetogeniche a basso apporto di carboidrati), trovano nei pasti sostitutivi lo strumento che consente al paziente (sotto controllo medico) di ottenere consistenti perdite di peso in breve tempo e in tutta sicurezza.

Sono stati portati a termine una grande mole di lavori scientifici che hanno esaminato i meriti di un iniziale calo ponderale utilizzando le diete chetogeniche negli stati di pre-diabete mellito di tipo 2, nel diabete mellito di tipo 2 agli inizi, e nel diabete mellito di tipo 2 trattato con insulina.  

Il rapido iniziale calo di peso è in grado di apportare una serie di benefici collaterali, spiega il Professor Mauro Giulietti, Già Dirigente Medico Patologia Clinica e Dietologia Clinica Ospedale INRCA IRCCS, Roma.

“Sì, la dieta chetogenica è in grado di migliorare la qualità del sonno nell’apnea ostruttiva, la riduzione dell’affanno con il respiro nella BCO (Bronchite Cronica Ostruttiva), la riduzione di edemi periferici, tutti cambiamenti che sono altamente motivanti e che comportano elevata aderenza alla dieta”

Già, perché la dieta non ha solo un aspetto fisiologico, ma anche e soprattutto psicologico. La dieta funziona quando ha risultati visibili rapidamente dal paziente, che a quel punto è motivato a continuare per non perdere i miglioramenti ottenuti grazie al percorso di terapia dietologica. Un risultato che non sarebbe possibile senza l’uso dei pasti sostitutivi.

“L’uso dei pasti sostitutivi – prosegue Giulietti – facilita i pazienti nell’effettuare la dieta, grazie alla loro semplicità d’utilizzo e alla loro notevole valenza nutrizionale”              

Cosa sono i pasti sostitutivi

I pasti sostitutivi sono cibi pronti all’uso o con minima necessità di preparazione, preparati in porzioni e già insaporiti, dal gusto dolce o salato.  

Al fine di evitare carenze nutrizionali, questi prodotti forniscono l’apporto di riferimento per la popolazione o l’adeguato apporto per gli adulti di tutti i nutrienti indispensabili, diventando indispensabili durante la dieta chetogenica.

I pasti sostitutivi che sono necessari durante una dieta chetogenica o VLCD sono normo-proteici, ipolipidici e poveri di carboidrati.

Le loro fonti proteiche principali sono le proteine del latte (caseine e proteine del siero del latte), le proteine della soia (anche sotto forma di proteine isolate), le proteine dell’uovo (uovo intero, albume, tuorlo).

In tutti i pasti sostitutivi sono presenti sufficienti quantità di micronutrienti che preservano la salute dei pazienti e che sono fondamentali per mantenere l’equilibrio nutrizionale del paziente, come vitamine, minerali, oligoelementi, senza dimenticare le fibre.

“Ricordiamo inoltre – aggiunge Giulietti – che i tempi di somministrazione continuativa di queste diete sono fino ad un massimo di 12-16 settimane e in tale lasso di tempo, i pazienti perdono massa grassa, preservano massa magra e ricevono quantità adeguate di micronutrienti che con restrizioni caloriche con cibi convenzionali di pari energia non riceverebbero.”  

Alimenti adatti a tutte le età

I programmi con diete-formula (altro nome dato a VLCD/VLCKD – le diete chetogeniche)  sono stati ampiamente studiati nei giovani adulti.

“Lo studio CarOT (Christensen, 2011), programmato come “uno studio pratico” è stato il primo a stabilire nessun limite superiore di età, con alcuni soggetti che avevano più di 70 anni all’arruolamento, e ha dimostrato perdite di massa magra più basse dell’atteso”.

Naturalmente, per i pazienti più anziani già a rischio di Sarcopenia (la perdita fisiologica di muscolatura che avviene a una certa età), la formulazione della dieta cambia. Il paziente anziano ha bisogno di essere trattato con più attenzione e con più generosi introiti energetici, ma lo studio CarOT ha mostrato che una VLCD o una LCD fornivano un iniziale buon calo ponderale con una buona conservazione di massa magra.  

Per questi motivi gli alimenti funzionali e i pasti sostitutivi sono un elemento chiave per il successo delle moderne diete chetogeniche. Vista la loro specificità e attenzione ai dettagli, sono terapie dietologiche da affrontare sotto stretto controllo medico

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