L’11 maggio a Torino, Medici e Dietisti da tutta Italia si confronteranno sulle nuove ipotesi e indicazioni di utilizzo della dieta chetogenica, oggi strumento terapeutico sempre più importante non solo nella lotta contro l’obesità, ma anche per contrastare patologie come  DMT2, malattie neurologiche e cancro.

ketogenic diet academy
intenso della Ketogenic Diet Academy di Torino

Un focus sarà sulle recenti scoperte relative all’impatto positivo di questa dieta sul microbiota intestinale e sull’emicrania cronica. Non mancherà poi uno sguardo anche all’utilizzo dello sport, indispensabile per il successo di qualsiasi regime dietetico. Durante l’incontro saranno presentati anche i risultati di uno studio condotto all’Ospedale Humanitas Gradenigo su un gruppo di pazienti affetti da emicrania cronica.

L’Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino organizzerà l’11 maggio prossimo una giornata dedicata alla dieta chetogenica e alle sue applicazioni terapeutiche. L’evento,  sotto la Direzione Scientifica della dottoressa Daria Bongiovanni e del Professor Maurizio Fadda, entrambi dietisti, intitolato “La dieta chetogenica 2.0: oltre l’obesità”, è stato accreditato presso il portale della Formazione in Sanità della Regione Piemonte con l’attribuzione di 7 crediti formativi e ha ottenuto patrocinio della Regione Piemonte e dell’Università di Torino (orario: 9.00 – 17.00).

Definita anche Very Low Calorie Ketogenic Diet (VLCKD), la dieta chetogenica si basa su un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati e grassi, in grado di stimolare un meccanismo naturale di  “liposuzione metabolica” attraverso la produzione di corpi chetonici. Lo stesso che generalmente si attiva in caso di digiuno, ma senza la drastica riduzione delle riserve proteiche che quest’ultimo comporta.

Oggi la dieta chetogenica è assurta agli onori della cronaca e se ne sente sempre più spesso parlare e in modo ambivalente: associata ora a personaggi famosi, che ne fanno la bandiera della propria forma fisica invidiabile, ora a dimagrimenti pericolosi per la salute di chi improvvisa un percorso “fai da te”. Per questo motivo l’obiettivo della comunità scientifica è porre l’attenzione sulle corrette indicazioni di utilizzo di questo regime alimentare la cui efficacia contro numerose patologie, come epilessia, Alzheimer e Parkinson è oggi un’evidenza scientifica.

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La sua efficacia anche come coadiuvante terapeutico nella remissione di malattie come il diabete tipo 2 è stata messa in evidenza da numerosi studi internazionali (tra cui lo Studio DIRECT condotto in UK (https://www.directclinicaltrial.org.uk/). In particolare durante il convegno saranno anche presentati i risultati dello studio effettuato presso l’Ospedale Humanitas Gradenigo che ha evidenziato presso un gruppo di pazienti afflitti da emicrania cronica e fortemente resistenti ai farmaci un sensibile miglioramento relativo a frequenza, gravità e durata degli attacchi.

Il convegno dell’11 maggio 2019 analizzerà gli aspetti innovativi evidenziati dall’impiego terapeutico della dieta chetogenica e in particolare il suo impatto positivo sull’equilibrio della popolazione batterica intestinale, detta Microbiota. Gli studi, dimostrano, infatti che l’alterazione di questo equilibrio può essere correlata a malattie non soltanto dell’apparato digerente, ma anche, solo per citarne alcune, a diabete e obesità, dermatite, patologie cardiovascolari, Alzheimer o Parkinson. La dieta chetogenica, se prescritta e seguita sotto diretto controllo specialistico, andando a riequilibrare il microbiota può non solo portare a importanti e durature perdite di peso, ma anche diventare una valido coadiuvante nella terapie di molte malattie metaboliche e sistemiche.

Un altro tema del convegno sarà l’approccio culinario nei regimi dietetici che troppo spesso sono “domestici”. In molti casi, infatti, il risultato di diete ipocaloriche sono poco gusto e poca fantasia a tavola. Ma è possibile seguire una dieta senza rinunciare al sapore? E soprattutto quali sono i metodi di cottura che meglio preservano i principi nutritivi dei cibi? A queste domande risponderà lo Chef Luca Barbieri, alfiere della Cucina Lineare Metabolica, ovvero di un nuovo approccio più scientifico alla preparazione dei cibi, che abbina la nutraceutica alle tecniche culinarie.

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