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Ozempic, Wegovy e Mounjaro fanno perdere molto peso. La domanda che molti si fanno dopo qualche mese è un’altra: e se smetto? Gli studi ormai sono parecchi e la risposta è abbastanza chiara, anche se poco pubblicizzata: il peso torna, e più in fretta che dopo una dieta. Ecco i numeri, e cosa si sta studiando per evitarlo.

Perché il peso torna

I farmaci come semaglutide (Ozempic, Wegovy) e tirzepatide (Mounjaro) imitano ormoni intestinali che riducono la fame e rallentano lo svuotamento dello stomaco. Agiscono finché si prendono: quando si sospendono, l’appetito torna ai livelli di prima, mentre il corpo, dimagrito, tende a difendere il peso perso. Per questo molti specialisti, come il ricercatore americano Louis Aronne (comunicato di Weill Cornell e NewYork-Presbyterian), descrivono l’obesità come una malattia cronica, da trattare nel lungo periodo come la pressione alta. Le differenze tra i vari farmaci le abbiamo spiegate in Ozempic, Wegovy e Mounjaro: le differenze.

Cosa dicono gli studi in cui si smette

Semaglutide. Nello studio STEP 1, dopo 68 settimane di trattamento i partecipanti avevano perso in media il 17,3% del peso. Un sottogruppo di 327 persone è stato seguito per un altro anno dopo la sospensione: nel frattempo ha ripreso 11,6 punti percentuali, cioè circa due terzi del peso perso. Anche i miglioramenti di pressione, glicemia e grassi nel sangue sono tornati in gran parte verso i valori di partenza (Wilding e colleghi, Diabetes, Obesity and Metabolism, 2022). Si tratta però di analisi esplorative, su una parte dei partecipanti originari.

Tirzepatide. Lo studio SURMOUNT-4 ha fatto un esperimento più netto. 783 adulti hanno preso tirzepatide per 36 settimane, perdendo in media il 20,9% del peso; poi 670 sono stati sorteggiati per continuare il farmaco o passare, senza saperlo, al placebo per un anno. Chi ha continuato ha perso un altro 5,5%; chi è passato al placebo ha ripreso il 14% del peso (Aronne e colleghi, JAMA, 2024). Nonostante ciò, alla fine il gruppo placebo restava comunque circa il 10% sotto il peso iniziale.

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La revisione del BMJ: il peso torna più in fretta che dopo una dieta

Il quadro più completo viene da una revisione sistematica dell’Università di Oxford pubblicata nel 2026 sul BMJ, che ha messo insieme 37 studi con oltre 9.000 adulti (West e colleghi, BMJ, 2026). In media le persone avevano preso i farmaci per 39 settimane e sono state seguite per 32 settimane dopo lo stop. I risultati principali, riportati anche dal comunicato dell’Università di Oxford:

  • considerando tutti i farmaci per il peso, si riprendono circa 0,4 chili al mese;
  • con i farmaci più recenti, semaglutide e tirzepatide, circa 0,8 chili al mese, e secondo le stime si torna al peso di partenza in circa un anno e mezzo;
  • dopo i farmaci il peso torna più in fretta che dopo la fine di un programma di dieta e stile di vita, indipendentemente da quanto si era perso;
  • glicemia, pressione e colesterolo tornano ai valori iniziali in circa 1,4 anni;
  • affiancare un supporto su dieta e stile di vita durante la terapia aiuta a perdere più peso, ma non rallenta il recupero dopo la sospensione.

I limiti dichiarati dagli autori: pochi studi sui farmaci più recenti, un periodo di osservazione dopo la sospensione spesso breve, per cui una parte dei risultati è una proiezione statistica, e dati che vengono quasi tutti da sperimentazioni controllate, non dalla vita reale (comunicato dell’Università di Oxford). Il tema è tutt’altro che teorico: secondo i dati citati dagli stessi ricercatori, circa la metà delle persone sospende questi farmaci entro un anno.

Passare a una pillola per mantenere il peso?

Una strada studiata è non smettere del tutto, ma passare a un trattamento più semplice. Lo studio ATTAIN-MAINTAIN, pubblicato quest’anno su Nature Medicine, ha preso adulti che avevano già perso peso con tirzepatide (205) o semaglutide (171) in un altro studio e li ha sorteggiati per un anno a orforglipron, la nuova compressa giornaliera, oppure al placebo (Aronne e colleghi, Nature Medicine, 2026). Chi veniva dalla semaglutide e ha preso la compressa ha mantenuto in media il 79,3% del peso perso, contro il 37,6% con il placebo; chi veniva dalla tirzepatide il 74,7% contro il 49,2% (comunicato di Weill Cornell e NewYork-Presbyterian). Gli effetti collaterali erano soprattutto gastrointestinali, di intensità lieve o moderata.

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Due avvertenze. Lo studio è stato finanziato da Eli Lilly, che produce sia orforglipron sia tirzepatide, e il ricercatore principale è consulente dell’azienda (comunicato di Weill Cornell e NewYork-Presbyterian). E anche con la compressa una parte del peso è tornata, soprattutto in chi veniva dalla tirzepatide. Sulla pillola, appena raccomandata in Europa con il nome Foundayo, trovi i dettagli in Foundayo, cosa sappiamo dell’orforglipron.

Cosa fare, in pratica

  • Non sospendere il farmaco da soli: la decisione su se, quando e come smettere, o ridurre, va presa con il medico che ha prescritto la terapia.
  • Mettere in conto fin dall’inizio la fase dopo: se il farmaco viene interrotto, conviene avere già un piano per il mantenimento e controlli del peso più ravvicinati nei mesi successivi.
  • Usare il periodo di terapia per costruire abitudini: proteine a ogni pasto, allenamento di forza per proteggere i muscoli, porzioni, sonno. Non garantiscono di non riprendere peso, ma restano quando il farmaco non c’è più (ne abbiamo parlato in Cosa mangiare se prendi Ozempic, Wegovy o Mounjaro).
  • Diffidare di chi propone di “uscire” dal farmaco con prodotti alternativi comprati online o dal mercato grigio, senza controlli su contenuto e qualità (vedi Retatrutide dal mercato grigio).
  • Riprendere peso dopo lo stop non è un fallimento personale: è l’effetto atteso, documentato negli studi citati.

Chi deve parlarne con il medico

Chi sta pensando di sospendere la terapia per costi, effetti collaterali o perché ha raggiunto il peso desiderato; chi ha anche diabete di tipo 2, pressione alta o colesterolo alto, perché alla sospensione questi valori possono peggiorare e alcune terapie vanno riviste; chi nota una ripresa rapida del peso dopo una pausa; chi pensa a una gravidanza.

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Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Foto di copertina: Joachim Schnürle su Unsplash.

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